...nonostante tutto
Spesso si sente solo il bisogno di lasciare andare, di lasciarsi andare, lasciar andare le lacrime, i sorrisi e le risate, lasciar scivolare via le mani, lasciar scorrere tutto, il tempo, gli sguardi e...i ricordi.
Ho stretto così tante volte i denti che adesso me li ritrovo consumati...sì, perché anche tutto questo r-esistere e persistere a tutti i costi, alla lunga consuma.
La speranza erode la nostra corazza interiore fino a renderla un piccolo sassolino indifeso, pronto per essere scalciato via.
Mi hanno sempre definito una "roccia" ma le rocce...possono anche franare a valle e rompere gli schemi, tutti!
Ed io fin da bambino sono ribelle dentro, proprio nel vero senso del termine, cerco di tornare alla bellezza, quella autentica, quella profonda che emerge solo dagli occhi, non è così che mi sarei immaginato la mia vita, una lotta continua contro le avversità ed ogni giorno alla scoperta di nuove resilienze da scoprire, che non sapevo di possedere.
Eppure era già tutto scritto nel mio nome, qualcosa che ha a che fare con l'essere piccoli, ma...graffianti e combattenti.
Questo sono io, lo sono nonostante tutto, un guerriero disarmato che ha imparato a lottare a mani nude, solo con i colori, la fantasia, la natura e...la poesia.
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